VERONA/FAMIGLIA: GRANDI TARTUFI, SQUADRISTI VECCHI E NUOVI - di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 2 aprile 2019

 

Un paio di osservazioni su quanto accaduto a Verona attorno al Congresso e alla Marcia per la famiglia. Poi un’antologia di citazioni di varia umanità: non pochi ignoranti che montano in cattedra (pontificando di storia ma essendone a digiuno), un gran numero di tartufi (clericali, in talare e no), molti/e squadristi/e di origini diverse (se per alcuni il richiamo dei gulag è proprio ancestrale, per certi compagni di strada cattofluidi il manganello è una scelta cinica di convenienza). Chiesa de facto in uscita…dalla dottrina cattolica.

 

ANAGNI, CITTA’ PAPALE: XII DUELLO ACCATTOLI-RUSCONI – di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 16 marzo 2019

 

Venerdì 15 marzo Anagni ha ospitato il dodicesimo confronto tra Luigi Accattoli e Giuseppe Rusconi su papa Francesco. Molta sostanza nelle oltre due ore di dibattito, con tante domande provenienti anche dal pubblico. Un gesto di apprezzata attenzione da parte di monsignor Lorenzo Loppa, vescovo di Anagni-Alatri.

CONGRESSO DI VERONA: AVVENIRE SEPOLTO DA UNA COLATA DI VERGOGNA - di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 25 marzo 2019

 

Uno strano fenomeno atmosferico provoca conseguenze pesanti nella sede del giornale ex-cattolico italiano. Trovata la ragione di quanto accaduto: basta sfogliare gli ultimi numeri dello stesso ‘Avvenire’, mirabolante sintesi di fanatismo politico (anti-Salvini), clericalismo bigotto e tartufesco (anti-cattolico), sfruttamento politico ignobile di minori (anti-dignità umana). Insomma: Misericordia allo stato puro.

VERONA/FAMIGLIA: IL MOSTRO STRILLA-STRILLA IN PIENO DELIRIO - di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 13 marzo 2019

 

Si avvicina il Congresso mondiale delle famiglie e la nota lobby non riesce più a celare la sua consueta intolleranza vittimista, da Mostro strilla-strilla. In prima fila si agita Monica Cirinnà che in Senato ha difeso il delirante questionario scolastico umbro sul ‘bullismo omofobico’, la cui tentata imposizione è stata denunciata da Simone Pillon. Poi, con una mozione, si è scagliata contro Verona, chiedendo la revoca del logo della Presidenza del Consiglio. Voci contrastanti sulla possibile decisione di revoca- per imprecisati ‘motivi tecnici’ - di Palazzo Chigi.