QUALCHE RIFLESSIONE  SUL ‘QUESTIONARIO’ PER IL SINODO SULLA FAMIGLIA – di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 7 novembre 2013

 

Aspetti positivi e aspetti problematici emergono dal documento preparatorio presentato martedì 5 novembre in Sala Stampa vaticana dal cardinale Peter Erdoe (relatore generale del prossimo Sinodo straordinario), dall’arcivescovo Lorenzo Baldisseri (segretario generale del Sinodo dei vescovi) e dall’arcivescovo Bruno Forte (segretario speciale del prossimo Sinodo straordinario)

 

PARLAMENTO EUROPEO: NUOVO ATTACCO ALL’OBIEZIONE DI COSCIENZA - di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 21 ottobre 2013

 

Martedì 22 ottobre il Parlamento europeo discuterà una proposta di risoluzione nel cui testo è palese l’attacco all’obiezione di coscienza in materia di aborto, definito un diritto fondamentale. Chiesta anche la limitazione del diritto dei genitori nella scelta educativa. Esaltata la teoria del ‘gender’: ammoniti gli Stati recalcitranti ad adeguarsi . Per la nota lobby il ‘sì’ dovrebbe annullare l’effetto della petizione pro-embrione “Uno di noi”.

 

 

VESCOVO DI LIMBURGO: ALLONTANATO, NON ANCORA DESTITUITO – di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 23 ottobre 2013

 

Papa Francesco, informato “ampiamente e obiettivamente” sulla penosa vicenda della faraonica ristrutturazione della residenza vescovile di Limburgo, ha preferito attendere – per la decisione finale - la conclusione dell’inchiesta della commissione d’indagine tedesca. Intanto il vescovo è stato allontanato per un periodo indeterminato dalla diocesi. Nessuno al suo posto; un nuovo vicario generale, Wolfgang Rösch, gestirà gli affari correnti.

 

FRANCIA: NO ALL’ OBIEZIONE DI COSCIENZA PER LE ‘NOZZE GAY’ –di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 20 ottobre 2013

 

Dopo il ‘no’ del ‘Consiglio costituzionale’ alla ‘clausola di coscienza’ per i sindaci contrari alle ‘nozze gay’ ,si prospetta il ricorso alla Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo. La partita non è dunque chiusa e c'è anche qualche fondata speranza di capovolgerne l'esito (come argomenta Grégor Puppinck), anche se la decisione francese ben simboleggia la continua avanzata in Europa e nel  mondo della rivoluzione antropologica. Dopo Parigi verrà il turno di Roma?