SI TUFFO’, SI IMMERSE, NE USCI’: IL TEVERE DELL’ AMBASCIATORE REGAZZONI – di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 11 giugno 2014

 

Altra intervista all’ambasciatore svizzero Bernardino Regazzoni, che da poco ha lasciato Roma per Parigi – Se nell’intervista al ‘Giornale del Popolo’ (20 maggio) Regazzoni aveva rievocato soprattutto la sua carriera e i cambiamenti registrati nell’azione diplomatica negli ultimi vent’anni, nell’intervista al mensile ‘Rivista di Locarno’(numero di giugno) si sofferma invece in particolare sugli anni passati in riva al Tevere

 

GIURAMENTO GUARDIE, SVIZZERA CHE SI RITROVA ORMAI SOLO A ROMA – di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 6 maggio 2014

 

Preceduto dall’udienza papale del giorno precedente, martedì 6 maggio si è svolto il tradizionale giuramento della Guardia Svizzera Pontificia: 30 gli alabardieri che si sono impegnati alla fedeltà verso il Papa tra i suoni e i colori del Cortile di San Damaso – Presieduta in San Pietro dal cardinale Parolin, Segretario di Stato, la santa messa, che ridà i sapori spirituali di un’armonia tra le etnie confederali fondanti come oggi non si ritrova da nessun’altra parte in patria.

PARLA L’AMBASCIATORE SVIZZERO BERNARDINO REGAZZONI – di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 20 MAGGIO 2014

 

Intervista al ticinese Bernardino Regazzoni, che in questi giorni lascia la rappresentanza presso il Quirinale per raggiungere Parigi –  I forti cambiamenti registrati nel servizio diplomatico nell’ultimo quarto di secolo attraverso la rievocazione delle tappe africane, asiatiche, italiana – L’irrompere della tecnologia e della diplomazia ‘della percezione’

SVIZZERA: SI VOTERA’ SULL’EDUCAZIONE SESSUALE A SCUOLA – di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 19 febbraio 2014

 

Riuscita l’iniziativa popolare – Il testo dell’iniziativa, che ha preso spunto dalla cruda sperimentazione in asili e scuole elementari di Basilea-città – Dichiarazioni governative contraddittorie – Interpartitico il comitato dell’iniziativa: difficoltosi gli inizi a causa di un membro (costretto subito alle dimissioni) di cui è emersa, pochi giorni dopo il lancio, una condanna del 1996 per sesso con una minore – Nonostante questo, raggiunto l’obiettivo delle 100mila firme.