VESCOVO DI LUGANO: (ANCHE) IN CURIA C’E’ DEL BUONO – di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 6 dicembre 2014

 

Ampia intervista a mons. Valerio Lazzeri, da un anno vescovo di Lugano, in occasione della ‘visita ad limina’ della Conferenza episcopale svizzera – L’incontro con il Papa: come proseguire il primo Sinodo sulla famiglia – La visita nei diversi dicasteri – Curia: immagine e realtà – L’inattesa e sostanziale rimozione, comunicata via ‘Osservatore Romano’, del comandante della Guardia Svizzera Daniel Anrig 

 

SI TUFFO’, SI IMMERSE, NE USCI’: IL TEVERE DELL’ AMBASCIATORE REGAZZONI – di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 11 giugno 2014

 

Altra intervista all’ambasciatore svizzero Bernardino Regazzoni, che da poco ha lasciato Roma per Parigi – Se nell’intervista al ‘Giornale del Popolo’ (20 maggio) Regazzoni aveva rievocato soprattutto la sua carriera e i cambiamenti registrati nell’azione diplomatica negli ultimi vent’anni, nell’intervista al mensile ‘Rivista di Locarno’(numero di giugno) si sofferma invece in particolare sugli anni passati in riva al Tevere

 

VESCOVI SVIZZERI: GLI STRANIERI  DA TEMERE? FINANZA E CRIMINE  INTERNAZIONALI – di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 30 luglio 2014

 

Messaggio dell’episcopato elvetico per la Festa nazionale del Primo Agosto: il testo è del vescovo emerito di Lugano Pier Giacomo Grampa – Identità svizzera e convivenza con lo straniero, considerato a volte una minaccia per i valori ‘svizzeri’, come traspare anche dai voti popolari sui minareti e contro l’ “immigrazione di massa” – Dobbiamo invece temere gli ‘stranieri invisibili’ , celati dietro società finanziarie e clan malavitosi che tolgono “coscienza e cultura”

PARLA L’AMBASCIATORE SVIZZERO BERNARDINO REGAZZONI – di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 20 MAGGIO 2014

 

Intervista al ticinese Bernardino Regazzoni, che in questi giorni lascia la rappresentanza presso il Quirinale per raggiungere Parigi –  I forti cambiamenti registrati nel servizio diplomatico nell’ultimo quarto di secolo attraverso la rievocazione delle tappe africane, asiatiche, italiana – L’irrompere della tecnologia e della diplomazia ‘della percezione’