GIURAMENTO GUARDIE, SVIZZERA CHE SI RITROVA ORMAI SOLO A ROMA – di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 6 maggio 2014

 

Preceduto dall’udienza papale del giorno precedente, martedì 6 maggio si è svolto il tradizionale giuramento della Guardia Svizzera Pontificia: 30 gli alabardieri che si sono impegnati alla fedeltà verso il Papa tra i suoni e i colori del Cortile di San Damaso – Presieduta in San Pietro dal cardinale Parolin, Segretario di Stato, la santa messa, che ridà i sapori spirituali di un’armonia tra le etnie confederali fondanti come oggi non si ritrova da nessun’altra parte in patria.

VOTO ABORTO IN SVIZZERA: SORPRESE DALL’ANALISI - di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 15 febbraio 2014

 

Dall’esame dei dati numerici del voto del 9 febbraio sull’iniziativa contro il finanziamento pubblico dell’aborto emerge, un po’ a sorpresa, che – rispetto a un’analoga occasione del 2002 – i contrari ‘senza se e senza ma’ all’aborto sono cresciuti sensibilmente in tutta la Confederazione, soprattutto nella Svizzera tedesca: dal 18,2 al 30,2%, da 352mila voti a 873mila. In molti hanno privilegiato la salvaguardia di vite umane, pur coscienti dei limiti del testo dell’iniziativa.

 

SVIZZERA: SI VOTERA’ SULL’EDUCAZIONE SESSUALE A SCUOLA – di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 19 febbraio 2014

 

Riuscita l’iniziativa popolare – Il testo dell’iniziativa, che ha preso spunto dalla cruda sperimentazione in asili e scuole elementari di Basilea-città – Dichiarazioni governative contraddittorie – Interpartitico il comitato dell’iniziativa: difficoltosi gli inizi a causa di un membro (costretto subito alle dimissioni) di cui è emersa, pochi giorni dopo il lancio, una condanna del 1996 per sesso con una minore – Nonostante questo, raggiunto l’obiettivo delle 100mila firme.   

 

GIUSTO FINANZIARE L’ABORTO? IN SVIZZERA SI VOTA - di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 6 febbraio 2014

 

Domenica 9 febbraio l’elettorato svizzero si pronuncerà su un’iniziativa popolare che chiede una modifica costituzionale, nel senso di non più riconoscere la copertura con l’assicurazione sanitaria obbligatoria delle spese per aborto e embrioriduzione. Per il governo non si deve rimettere in questione “una conquista sociale fondamentale”. Anche per Amnesty International l’iniziativa “minaccia i diritti fondamentali”. Incerti e divisi i vescovi svizzeri: la Ces non prende posizione.