VOTO ABORTO IN SVIZZERA: SORPRESE DALL’ANALISI - di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 15 febbraio 2014

 

Dall’esame dei dati numerici del voto del 9 febbraio sull’iniziativa contro il finanziamento pubblico dell’aborto emerge, un po’ a sorpresa, che – rispetto a un’analoga occasione del 2002 – i contrari ‘senza se e senza ma’ all’aborto sono cresciuti sensibilmente in tutta la Confederazione, soprattutto nella Svizzera tedesca: dal 18,2 al 30,2%, da 352mila voti a 873mila. In molti hanno privilegiato la salvaguardia di vite umane, pur coscienti dei limiti del testo dell’iniziativa.

 

 

QUESTIONARIO SVIZZERO A’ LA CARTE’: RISULTATI E RICHIESTE – di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 3 febbraio 2014

 

La mattina del 3 febbraio a Berna sono stati presentati dai vescovi svizzeri i primi risultati della consultazione sulla famiglia in vista del Sinodo. Circa 25mila le risposte. Sì ai sacramenti ai divorziati risposati, sì al riconoscimento e alla benedizione delle coppie omosessuali. Chi ha risposto vuole in maggioranza  che la Chiesa modifichi urgentemente la dottrina sulla famiglia e receda da norme ritenute elveticamente troppo rigide e lontane dalla realtà quotidiana dei cattolici.

GIUSTO FINANZIARE L’ABORTO? IN SVIZZERA SI VOTA - di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 6 febbraio 2014

 

Domenica 9 febbraio l’elettorato svizzero si pronuncerà su un’iniziativa popolare che chiede una modifica costituzionale, nel senso di non più riconoscere la copertura con l’assicurazione sanitaria obbligatoria delle spese per aborto e embrioriduzione. Per il governo non si deve rimettere in questione “una conquista sociale fondamentale”. Anche per Amnesty International l’iniziativa “minaccia i diritti fondamentali”. Incerti e divisi i vescovi svizzeri: la Ces non prende posizione.

 

SVIZZERA: IL QUESTIONARIO DELLA FAMIGLIA A’ LA CARTE – di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 18 dicembre 2013

 

Il controverso ‘Questionario’ per il Sinodo 2014 sulla famiglia genera un rampollo elvetico ancora più discutibile: dalle domande cucinate dall’Istituto socio pastorale di San Gallo emerge la forte impressione che si voglia privilegiare una famiglia a geometria variabile. Fin qui già 12mila risposte online, da cattolici e non cattolici. Poco spazio per il ‘Questionario’ romano, confinato su alcuni siti diocesani.