CONCLAVE DA MARTEDI’ 12  MARZO – di GIUSEPPE RUSCONI, 8 marzo 2013 – www.rossoporpora.org

Poco dopo l’apertura questo pomeriggio dell’ VIII Congregazione generale, il Collegio cardinalizio ha deciso la data di inizio Conclave: sarà martedì 12 marzo, nel pomeriggio, dopo la messa Pro eligendo Romano Pontifice, che sarà celebrata nella Basilica di San Pietro.

 

I segni di una decisione vicina si erano già manifestati in mattinata con la distribuzione ai giornalisti accreditati delle schede biografiche dei 115 cardinali elettori, con l’annuncio delle visite-stampa alla Capella Sistina adattata alle esigenze del Conclave, con le quattro pagine a colori de ‘L’Osservatore Romano’ uscito nel pomeriggio (esteticamente pregevoli, aperte da una grande foto a tutta pagina del michelangiolesco Giudizio Universale e contenenti le foto di tutti i porporati chiamati a una responsabilità pesantissima).

Se già durante la prima Congregazione generale c’era stato chi (nello spazio dedicato agli interventi, tra le 11.45 e le 12.30) aveva chiesto una decisione rapidissima, addirittura entro la sera stessa, è sembrato di capire che la maggior parte del Collegio fosse invece orientata a prendersi il tempo necessario per approfondire la situazione della Chiesa (a Roma e nel mondo). Non solo, ma anche a conoscere i confratelli, non raramente memorizzati a livello di foto, del titolo di un libro e nulla più. E’ anche evidente che non si è voluti andare in maniera affrettata a un Conclave già condizionato nei suoi esiti da intendimenti di gruppi di pressione organizzati. E neppure si è voluto dare l’impressione di cedere all’impazienza di molta stampa, soprattutto americana.

Si è così trovata una soluzione intermedia che da una parte accontenta chi ha voluto entrare in Conclave con una preparazione decorosa, dall’altra non protrae inutilmente il tempo delle Congregazioni. Stavolta (ma la rinuncia di Papa Ratzinger è stata un fatto di per sé eccezionale) i porporati non attenderanno i quindici giorni a partire dall’inizio della sede vacante, scegliendo la possibilità prevista in extremis da Benedetto XVI di anticipare la data. Del resto, non essendoci i Novendiali (i nove giorni di messe pro Pontifice defuncto), la settimana di Congregazioni generali (ce ne sarà ancora una domani, sabato e forse un’altra lunedì) è parsa un tempo ragionevole per l’approfondimento richiesto.

Da martedì pomeriggio dunque staremo tutti col naso all’insù per cercare di identificare il colore della fumata (proveniente dalla seconda delle stufe della Sistina, la prima essendo riservata alla bruciatura delle schede): non sempre in passato è stato facile definire il colore. Sarà così anche stavolta? E quante volte dovremo aguzzare lo sguardo? Al di là dei mille Toto-Papa che dilagano nei media e tra gli scommettitori, il vento dello Spirito anche stavolta soffierà dove vuole e scuoterà il prescelto. Che – si scoprirebbe senza una gran sorpresa – magari non era nemmeno apparso ( o soltanto in posizione molto defilata) nelle foto-gallerie dei ‘papabili’ coccolati dal grande circo mediatico, spesso specialista in cantonate.