FRANCESCO DAI LUTERANI A LUND: A BREVE ANCHE L’INCONTRO CON KIRILL? – di GIUSEPPE RUSCONI – su www.rossoporpora.org – 25 gennaio 2016

 

Lunedì 25 gennaio l’annuncio dell’intenzione del Papa di prendere parte alla cerimonia del 31 ottobre a Lund (in Svezia) per commemorare i 500 anni della Riforma protestante – Di Lund e dei motivi della commemorazione aveva parlato il card. Koch nella nostra intervista pubblicata sabato 23 gennaio – Nella stessa intervista il porporato elvetico aveva prospettato (“semaforo giallo”) anche l’agognato incontro Francesco-Kirill: sembra proprio che sarà a breve e in una sede sorprendente

 

 

Lunedì 25 gennaio, in fin di mattinata, padre Federico Lombardi è sceso in Sala-Stampa per dare un annuncio oggettivamente importante: “Papa Francesco ha in animo di prendere parte ad una cerimonia congiunta fra la Chiesa Cattolica e la Federazione Luterana Mondiale, per commemorare il 500.mo anniversario della Riforma, in programma a Lund, Svezia, lunedì 31 ottobre 2016”. Fin qui lo scarno comunicato, accompagnato però da un paio di fogli in inglese e in italiano (a cura della Sala Stampa della Santa Sede e dell’Ufficio Stampa della Federazione Luterana Mondiale) in cui si spiegavano motivi e contenuti della cerimonia, arricchiti da commenti dei protagonisti. Quello ufficiale del cardinale Koch, presidente del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani, così suonava: “Concentrandosi insieme sulla centralità della questione di Dio e su un approccio cristocentrico, i Luterani e i Cattolici avranno la possibilità di celebrare una commemorazione ecumenica della Riforma, non semplicemente in modo pragmatico, ma con un senso profondo della fede in Cristo crocifisso e risorto”.

Lo stesso porporato svizzero aveva già parlato – con parole semplici e schiette - di Lund, delle circostanze e dei motivi della cerimonia nell’intervista di qualche giorno fa, pubblicata sabato 23 gennaio integralmente su questo stesso sito (“Card. Koch su visita Sinagoga, ortodossi, luterani e anglicani”/rubrica ‘Interviste a cardinali’) e in forma cartacea e ridotta sul ‘Giornale del Popolo’ di Lugano e sul mensile ‘Inside the Vatican’. Nell’intervista il card. Koch aveva espresso anche alcune sue valutazioni sulla Riforma (che riprendevano un giudizio ‘forte’ del teologo luterano Pannenberg, molto amato da Joseph Ratzinger), sulla personalità di Lutero (quali i motivi del suo feroce antisemitismo?) e anche sull’irrompere sempre più prepotente nel dialogo ecumenico delle sfide etiche su vita e famiglia originate dal dilagare della nefasta ideologia gender.  

Nella stessa intervista il card. Koch rispondeva - sempre in modo schietto – tra l’altro ad alcune domande sui rapporti con gli ortodossi. Anche a quella riguardante l’agognato incontro Papa – Patriarca di Mosca e di tutte le Russie. Dopo aver ricordato la frase di Francesco, pronunciata – destinario Kirill - in aereo di ritorno dalla Turchia (“Io vengo dove tu vuoi. Tu mi chiami e io vengo”), il porporato rossocrociato utilizzava un’immagine assai incisiva e beneaugurante: “Ora il semaforo non è più rosso, ma giallo”. Quanto dura normalmente il giallo? Non un’eternità. Ed è ciò che ci è stato confermato da ambienti solitamente affidabili:  l’incontro – desiderato molto fortemente da papa Francesco - dovrebbe essere a breve. E’ una scadenza certo inaspettata per quel che fin qui si sapeva, anche considerando alcune recenti dichiarazioni attendiste del metropolita Hilarion. C’è di più: l’incontro si svolgerebbe non in una delle città prospettate (ad esempio Vienna),  ma in un’altra sede: “Sarà una sorpresa e avverrà presto”.