IL PREMIO ROCCA D'ORO A SERRONE - 'IL CONSULENTE RE' DI SETTEMBRE 2008

 

Domenica 20 luglio nella ciociara Serrone si è svolta la XIX edizione del Premio animato da Giancarlo Flavi. Premiato anche Giuseppe Rusconi

 

 

Abbarbicato – a un’altitudine di circa 700 metri - al monte Scalambra, in quella parte di Ciociaria che è quasi ai confini con la provincia di Roma, il comune di Serrone (circa tremila i residenti) appare a chi lo avvicina per la prima volta come una sorta di villaggio-presepe, che nelle sere d’inverno richiama la luce gioiosa e misteriosa del Natale. Abitato dagli ernici, poi divenuto  romano, saccheggiato dai saraceni nel IX secolo, papalino insieme con Paliano nei secoli successivi, conteso tra le famiglie romane (incendiato dagli Orsini nel XVI secolo), fu in possesso dei Colonna fino all’arrivo dei francesi nel 1799. Di quelle epoche conserva le mura ciclopiche della Lesca, i resti di una villa romana, i ruderi della Rocca appunto dei Colonna. Anche diversi monumenti sacri come l’eremo benedettino di San Michele Arcangelo (VI secolo, secondo la tradizione fondato dallo stesso san Benedetto) e le chiese medievali di san Pietro Apostolo e di San Quirico (ambedue del XII secolo).

Oggi Serrone è conosciuto anche per un’iniziativa singolare, giunta quest’anno alla XIX edizione: il “Premio internazionale professionalità Rocca d’Oro”, di cui ispiratore e animatore è Giancarlo Flavi. Il giornalista ciociaro ha raccolto in un bel volume documentario (La pace spunta a Serrone) la storia dei primi diciotto anni della manifestazione, nata con poche pretese, anche per rivalorizzare la Rocca dei Colonna e irrobustitasi con il passare degli anni. Dal 2006 il Premio è dedicato alla pace e ad altri argomenti di attualità e di peso: quest’anno alla pace nel Mediterraneo, alla sacralità della vita, ai 60 anni della Costituzione italiana. Molto pregnante il logo di Franco Costa, che traspone il primo tema ponendo la torre dei Colonna al centro dell’Italia e della regione mediterranea, creato da Franco Costa. Domenica 20 luglio, in una serata presentata nella piazzitella da Janet De Nardis, la scultura della “Rocca d’Oro” (opera significativa di Egidio Ambrosetti) è stata consegnata tra gli altri al maestro elementare Giuseppe Pica (40 anni di insegnamento), a rappresentanti delle istituzioni come il prefetto di Frosinone Piero Cesari, ai magistrati Tommaso Sebastiano Sciascia e Mario Antonio Casavola, al fisiatra Carlo Bertolini, all’industriale Mario Rufa, all’attrice Elena Sofia Ricci, al musicista Stefano Mainetti, al corrispondente del quotidiano britannico Independent John Phillips, al direttore de “Il Consulente RE” Giuseppe Rusconi (che nel ringraziamento ha invitato ad associare sempre alla libertà la responsabilità). La giuria del Premio era presieduta da don Santino Spartà, quella scientifica dal professor Giuseppe Tritto. A consegnare la “Rocca d’Oro” il sindaco Maurizio Proietto. Da notare che il Comitato d’onore è presieduto dal cardinale Darìo Castrillon Hoyos, che è cittadino onorario di Serrone, l’ha visitata più volte (anche per l’ultimo Natale), portandovi anche diversi vescovi latino-americani e a febbraio ha festeggiato proprio nel comune ciociaro (insieme con il confratello Javier Lozano Barragan) i dieci anni da porporato.