INCONTRO SULLE RADICI DELL’ANTISEMITISMO (CON PREMESSA SPAGNOLA) - di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 11 novembre 2019

 

Il 5 novembre la Stampa Estera di Roma ha ospitato un convegno sulle radici dell’antisemitismo, promosso dall’American Jewish Committee e da Religions for Peace Italia. Presentato da Lisa Palmeri-Billig, il convegno è stato animato tra gli altri da Rocco Buttiglione e padre Etienne Vetö. Esempi contemporanei di antisemitismo nella società, con riferimento particolare allo Stato di Israele. Una breve premessa sul voto spagnolo del 10 novembre.

 

 

PICCOLA PREMESSA ‘SPAGNOLA’: LA CONCITA CON L’ELMETTO

Avremo modo di approfondire i risultati del voto spagnolo di domenica 10 novembre, con il fallimento della scommessa del socialista Pedro Sanchez, che mirava ad un forte rafforzamento del  partito (e a un contemporaneo sensibile indebolimento del partner di sinistra Podemos ) così da riuscire a formare agevolmente un nuovo governo da posizione dominante. Nel contempo neppure la destra ha avuto i voti necessari per poter governare da sola (tutti devono fare i conti con la cinquantina di deputati nazionalisti catalani, baschi, navarri e altri): ma al suo interno il rimescolamento è molto forte. Crolla Ciudadanos da 57 a 10 seggi, i popolari risalgono sensibilmente dall’abisso in cui erano caduti lo scorso 28 aprile (da 66 a 88 seggi), Vox di Santiago Abascal da 24 passa a 52 seggi, superando il 15% dei voti complessivi. Ed è lì che la lingua batte. Per oggi basti e avanzi l’analisi imperiosa, fulminea e raffinata che, chiudendo il suo articolo su Repubblica di lunedì 11 novembre (con un occhio alla situazione complicata del Bel Paese di Giuseppi) ci ha offerto la nota intellettuale italo-ispanica Concita De Gregorio, in versione elmetto: “Prendere conclusiva nota: se l’accordo a sinistra non funziona, fra soci diffidenti – tipo Pd e M5S, per intendersi – vince la destra, è sicuro. Ma destra destra: vince il franchismo, il fascismo, il neonazismo. Saperlo è già qualcosa”. Che il riscaldamento globale ben percepibile in questi giorni torridi e secchi di novembre le abbia dato alla testa? Che la sua pressione arteriosa sia salita in parallelo con l’ascesa di Vox? Oppure il vaneggiare connesso alla generalizzazione, alla semplificazione e finalmente all’insulto è innato nella sinistra perdente, specie in quella salottiera? Dieci, cento, mille Concite….dieci, cento, mille vittorie!

 

LISA PALMIERI-BILLIG: L’ANTISEMITISMO HA RADICI PROFONDE, CHE VANNO MOLTO AL DI LA’ DELL’ATTUALITA’

La Stampa Estera di Roma ha ospitato martedì 5 novembre un incontro assai stimolante sulla minaccia alla democrazia costituita dall’antisemitismo, “dalla Notte dei Cristalli a Halle”. La notte è quella tra il 9 e il 10 novembre 1938, quando i nazisti distrussero circa 1400 sinagoghe e luoghi di preghiera ebraici, arrestarono e deportarono circa 30mila ebrei, devastarono migliaia di negozi e case private in tutta la Germania: si calcola in almeno 400 il numero degli ebrei uccisi durante il pogrom. Halle invece rimanda al recente tentato assalto di un neonazista tedesco contro la sinagoga della città sassone: era il 9 ottobre e nell’atto criminale con motivazioni antisemite sono morti due passanti.

E’ appunto l’attentato di Halle che ha indotto a organizzare l’incontro, come ha rilevato in apertura Lisa Palmieri-Billig, rappresentante in Italia e in Vaticano dell’American Jewish Committee. L’intenzione non era quella di soffermarsi sull’attualità, ma di scavare in profondità per individuare le radici di un odio antigiudaico in passato purtroppo ampiamente condiviso e anche oggi presente, spesso sottotraccia, in un certo numero di cittadini europei. “Quando c’è una crisi economica, si è tentati dal cercare un capro espiatorio – ha rilevato la storica corrispondente del Jerusalem Post - In passato tale capro coincideva sempre con l’ebreo”. I pregiudizi circolano però ancora. Nei Paesi Arabi non è raro trovare i falsi ‘Protocolli di Sion’ fabbricati dai servizi segreti zaristi. In ambito cattolico – dopo i secoli di “insegnamento sbagliato” da parte della Chiesa – il Concilio Vaticano II ha invertito la rotta e Giovanni Paolo II ha chiesto perdono (“Quella cattolica è l’unica religione che lo ha fatto”), ma in certi casi persiste una sorta di ‘fastidio’ anti-ebraico. Per Lisa Palmieri-Billig l’antisemitismo odierno è prodotto da più parti: l’estremismo di destra, l’estremismo di sinistra, l’islamismo radicale (“che considera diabolico il modo di vita occidentale”). Anche la critica ad Israele può scivolare nell’antisemitismo e allora diventa pericolosa e tale da mettere in pericolo tutti gli ebrei che appoggiano lo Stato mediorientale. L’attività terroristica antisemita, prima promossa da gruppi islamici, da qualche tempo è tornata ad essere anche di matrice neonazista.

 

ROCCO BUTTIGLIONE: L’INDEBOLIMENTO DELLE STRUTTURE FAMILIARI NUOCE ALLA MATURAZIONE DELLA PERSONA

Rocco Buttiglione pensa che ci siano oggi motivi di seria preoccupazione per l’aumento di atti antisemiti. Perché – si è chiesto il filosofo ciellino doc – tanta gente è spinta dal bisogno di odiare? Certo una parte importante della popolazione si sente “frustrata” per la crisi economica. Ma c’è dell’altro: è “il profondo indebolimento delle strutture familiari che formano la personalità in modo che ognuno sia in grado di interagire fecondamente con gli altri”. Purtroppo ciò porta molti a “scaricare” proprio sugli altri il loro disagio, la loro “infelicità”. E da questo punto di vista internet  “favorisce la crescita di sfogatoi”, luoghi in cui dal giocoso si passa non raramente all’insultante, forti dell’approvazione di una cerchia di utenti. E’ evidente, ha detto Buttiglione, che qui c’è un grave problema riguardante la formazione dei giovani: è un problema della scuola, è un problema “di prim’ordine” per la politica. Per quanto riguarda lo Stato di Israele, Buttiglione – che ha un giudizio molto negativo sulla politica di Netanyahu – ritiene che ci siano domande legittime da porre ad esempio intorno alla questione dei confini o del diritto al ritorno dei palestinesi. Tuttavia “non si può discutere del diritto di Israele all’esistenza” e questo “nell’antisionismo non è chiaro”. D’altra parte, sempre secondo Buttiglione, la Comunità ebraica dovrebbe far conoscere di più la storia di Israele.

 

PADRE ETIENNE VETO: NON E’ IMPOSSIBILE UN SECONDO OLOCAUSTO

Padre Etienne Vetö è il direttore del Centro cardinal Bea per gli studi giudaici presso l’Università Gregoriana ed è noto anche per il suo impegno nel promuovere l’amicizia ebraico-cristiana. Il religioso, riferendo di alcune sue esperienze sui social, ne ha tratto una conclusione: “Non drammatizzo, ma per me non è impossibile un secondo Olocausto. Perciò dobbiamo guardare in faccia la realtà, in cui alla fine vediamo apparire lo stesso odio che c’era ai tempi della Shoah. Come dice il Qoelet: ‘Nulla di nuovo sotto il sole’. Soprattutto per il male”.

Proseguendo Vetö ha rilevato che la storia è contrassegnata da 25 secoli di odio anti-ebraico, da quello persiano al romano, dall’antigiudaismo cristiano (cattolico e protestante) al rifiuto radicale dello Stato di Israele. E oggi “il nuovo antisemitismo si alimenta nel conflitto israelo-palestinese”. L’antisemitismo, ha evidenziato Vetö, “è sempre legato al rifiuto dell’altro e, come diceva il cardinal Lustiger,’ è il peccato per eccellenza, il peccato concentrato’ ”. Certo la Chiesa cattolica ha avuto le sue responsabilità nella diffusione dell’antisemitismo, a causa di un insegnamento “che è stato terreno fertile anche per la Shoah”. Da alcuni anni la responsabilità è stata riconosciuta e ora la presa di distanza dall’antisemitismo è “molto forte”. Tuttavia resta molto da fare. Per esempio “è falso dire che la Chiesa sostituisce il popolo eletto”, però tanti fedeli ( “e tanti seminaristi”) ancora non lo sanno. Il modo migliore di combattere il male è proporre il bene, ha evidenziato padre Vetö: “Dobbiamo benedire il popolo ebraico, che ci ha dato tanto a livello di cultura e di scienza, di dignità della persona umana, della concezione di uomo a immagine di Dio”.

 

ADNANE MOKRANI, GIOVANNI LEGNINI, LUIGI DE SALVIA

Il teologo musulmano Adnane Mokrani, docente presso la Gregoriana, dal canto suo ha evidenziato la necessità della solidarietà interreligiosa per combattere l’antisemitismo, “che è un problema per tutta l’umanità come lo è anche l’islamofobia”. L’impegno “urgente” è quello di “cercare nuove vie per comunicare il messaggio originale”. Bisogna “riformare le religioni viste come strumenti di potere”, “rilanciare la non-violenza radicale alla Gandhi”, “promuovere gli studi ebraico-islamici”.

Per Giovanni Legnini, vicepresidente emerito del Consiglio superiore della magistratura, “non c’è nessun dubbio che è sul piano culturale che si può contrastare il fenomeno dell’antisemitismo”. E a fare da baluardo ci sono la Costituzione, la Carta dei diritti dell’Unione europea, la Convenzione dei diritti dell’uomo.

Luigi De Salvia, presidente di Religions for PeaceItalia e Europa – co-promotore dell’incontro – ha condiviso l’opportunità di combattere l’antisemitismo, benedicendo e valorizzando il contributo del popolo ebraico alla storia dell’umanità.

 

UNA RISPOSTA CHE LASCIA PERPLESSI

Rispondendo a una nostra domanda sulla strumentalizzazione politica, oltretutto controproducente, che la sinistra italiana imbastisce (in funzione – rileviamo - soprattutto anti-Salvini e anti-Meloni) su casi veri o presunti di antisemitismo, padre Etienne Vetö ha osservato che la questione non è relativa a destra o sinistra, che “non dovremmo utilizzare l’antisemitismo per regolare i conti” e che comunque “il fascismo è di destra e costitutivamente ha in sé i germi dell’antisemitismo”. Una cosa qui ci sentiamo di dirla all’amico padre Vetö: l’ultima parte della sua risposta suscita a dir poco perplessità, soprattutto per quel “costitutivamente” che sembra derivare da una non adeguata conoscenza della storia del fascismo italiano e dei suoi rapporti con gli ebrei (come è noto non mancavano – anche negli Anni Trenta, almeno fino a quando Mussolini non scelse sciaguratamente di avvicinarsi a Hitler - gli ebrei nell’amministrazione, nel mondo della scuola e dell’università, nell’esercito… e le disumane leggi razziali del 1938 furono percepite da molti di loro come una pugnalata dolorosissima e del tutto immeritata).

 

ALCUNI ESEMPI DI ANTISEMITISMO CONTEMPORANEO SECONDO L’ALLEANZA INTERNAZIONALE PER LA MEMORIA DELL’OLOCAUSTO (IHRA)

. negare il fatto, l’ambito, i meccanismi (ad esempio le camere a gas) o l’intenzionalità del genocidio degli ebrei perpetrato dalla Germania nazionalsocialista e dai suoi sostenitori e complici durante la Seconda Guerra mondiale (olocausto);

. accusare gli ebrei come popolo, o Israele come Stato, di aver inventato o esagerato le dimensioni dell’Olocausto;

. accusare i cittadini ebrei di essere più fedeli a Israele o alle presunte priorità degli ebrei in tutto il mondo, che agli interessi dei propri Paesi;

. negare al popolo ebreo il diritto all’autodeterminazione, ad esempio, sostenendo che l’esistenza di uno Stato di Israele è un atteggiamento razzista;

. applicare una doppia misura, imponendo a Israele un comportamento non previsto o non richiesto a qualsiasi altro Paese democratico;

. usare simboli e immagini associati con l’antisemitismo classico (ad esempio gli ebrei uccisori di Gesù o praticanti rituali cruenti) per caratterizzare Israele o gli israeliani;

. paragonare la politica odierna di Israele a quella dei nazisti;

. ritenere gli ebrei collettivamente responsabili delle azioni dello Stato di Israele.

 

GUARESCHI/ IL 23 NOVEMBRE CONVEGNO A BUSSETO: QUANDO MONDO PICCOLO ABBRACCIA MONDO GRANDE

Volentieri segnaliamo che sabato 23 novembre a Busseto (teatro Verdi), con inizio alle 16.00, si svolgerà un convegno dal titolo: “Guareschi: Eroe globale. Quando Mondo Piccolo abbraccia Mondo grande.”. Sul fecondo narratore, scrittore, giornalista tagliente, umorista  e sul suo ‘mondo’ si confronteranno l’arcivescovo Luigi Negri (emerito di Ferrara-Comacchio, ciellino doc), Carlo Salvatori (presidente di Lazard Italia), Paolo Gambi (scrittore). Inserito quale terzo appuntamento del “Busseto Festival Guareschi”, il convegno è stato ideato e verrà coordinato da Gessica Menichelli e Riccardo Gotti Tedeschi, con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali e del Club dei Ventitré. Entrata gratuita.