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DISOSTRUZIONE: FORMARE PER SALVARE LA VITA, OLTRE CHE L’ANIMA - di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 24 dicembre 2018

 

Ogni anno in Italia muoiono per soffocamento una cinquantina di persone, perlopiù bambini. Per evitarlo sarebbe bastato che chi era loro vicino conoscesse le tecniche salvavita di disostruzione e rianimazione…Venerdì 14 dicembre, per la prima volta, il dottor Marco Squicciarini e i suoi istruttori hanno svolto un corso di formazione per i seminaristi orionini dell’Istituto teologico di Roma. Che tra qualche tempo partiranno come missionari e sapranno curare l’anima, ma anche il corpo dei loro interlocutori…

NOTIZIE… TUTTI PENSANO CHE QUESTE COSE ACCADANO AGLI ALTRI, MA GLI ALTRI SIAMO NOI (un padre – che ha perso un figlio – al dottor Marco Squicciarini, apostolo geniale, generoso e infaticabile di una formazione generalizzata sulla prevenzione e sul pronto intervento nei casi di disostruzione delle vie aeree in lattanti, bambini, adulti)

4 novembre 2018: Momo (a 10 km da Novara) – Giocando in casa, un bimbo di un anno ha ingoiato una pallina e si è sentito soffocare. Inutili le cure in ospedale, dov’era stato portato dal padre.

(da Today – Novara): Si tratta del terzo caso verificatosi in Piemonte in meno di un mese, in cui dei bambini hanno ingoiato alcuni oggetti, rischiando di soffocare. Una bimba di 13 mesi aveva ingoiato una forcina per capelli ed è stata salvata all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino. Un’altra di 14 mesi aveva ingerito una pila. Anche quest’ultima è stata sottoposta a un intervento all’ospedale di Torino, che le ha salvato la vita.

17 dicembre 2018: Roma - Dopo un pomeriggio in un centro commerciale, la famigliola si avvia verso casa. La figlia più grande, di cinque anni, ha fame. La mamma le dà un rustico contenente un wűrstel. La bambina si sente soffocare. Ambulanza, ospedale. Muore giovedì 20 dicembre.

(dal Corriere della Sera) È il quarto bambino che dal 2014 a Roma e provincia muore soffocato mentre mangia un panino o un wűrstel. Quattro anni fa all’Ikea un bimbo di tre anni è deceduto mangiando un hot dog. Nel 2015 della stessa maledetta sorte è stato vittima un bambino di quattro anni, rimasto ucciso ingoiando un wűrstel a casa. Sempre un wűrstel ha causato la morte di un bambino di quattro anni lo scorso maggio a Guidonia.

18 dicembre 2018: Villasor (a 25 km da Cagliari) – In un centro di accoglienza per migranti, mentre la mamma gli dava la pappa per colazione, un bimbo di un anno è rimasto soffocato. Né la mamma né gli operatori né i medici accorsi sono riusciti a salvargli la vita.

Una cinquantina in media annuale i morti per ostruzione delle vie aeree in Italia, diverse decine di migliaia gli episodi che si verificano in famiglia, all’asilo, a scuola, sui mezzi pubblici, nelle riunioni conviviali. Sono morti evitabili con le giuste manovre di disostruzione… e allora andiamo a scoprire come si fa…

 

VENERDI’ 14 DICEMBRE 2018 – ROMA, CORSO ‘SALVAVITA’ PRESSO L’ISTITUTO TEOLOGICO DON ORIONE A MONTE MARIO…

 

Vengono dal Cile e dal Venezuela, dall’Argentina e dal Brasile, dall’India e dal Benin, dalla Costa d’Avorio e dal Togo, dal Burkina Faso e dall’Ucraina, dalla Romania e da diverse regioni d’Italia. Sono nati in gran parte negli anni Ottanta-Novanta. Sono seminaristi della Piccola Opera della Divina Provvidenza, fondata da don Luigi Orione (1872-1940, canonizzato nel 2004). Diverranno sacerdoti e partiranno in missione in varie parti del mondo, nei loro Paesi d’origine o in altri. Con loro ci sono anche cinque sacerdoti.

Siamo in una sala, che funge anche da refettorio, dell’Istituto Teologico don Orione a Monte Mario. Una statua di San Giuseppe con il Bambino veglia dal fondo. Davanti a noi dodici giovani inginocchiati, alle prese con dodici manichini. Accanto a loro dodici istruttore BLSD con la tradizionale pettorina rossa o arancione del pronto intervento. In cerchio esterno, ancora seduti, altri dodici giovani (che si alterneranno al primo gruppo nelle esercitazioni). Sullo schermo le immagini di un video: un bambino a terra, una rianimazione in corso. Un altro istruttore  -il dottor Salvatore Buonino - accompagna oralmente le proiezioni e dà il là alle esercitazioni pratiche. Un bambino da salvare, un adulto da salvare, un lattante da salvare, tutti impersonati da manichini digitali di nuova concezione, in grado di guidare – grazie a tecnologie collegate a dei computer – i discenti nelle manovre salvavita.

Ecco concretizzata (per la prima volta in ambito missionario) l’idea geniale e generosa del dottor Marco Squicciarini, nato a Roma nel 1962, laureato in Medicina e Chirurgia, specializzato in Odontostomatologia e protesi dentaria. Dal 2004 tenta di concretizzare un sogno: quello di una formazione a tappeto sul contrasto alla disostruzione pediatrica, sui modi della rianimazione cardiopolmonare (per lattanti, bambini, adulti), sull’utilizzo del defibrillatore sia in ambito pubblico che privato. Già volontario, medico istruttore della Croce Rossa, dal 2014 è esperto presso il Consiglio Superiore di Sanità in tecniche rianimatorie pediatriche (dice sempre: “Quando sai salvare un bambino, la strada per salvare l’adulto è in discesa…”) e nel 2016 ha collaborato alla redazione del disegno di legge italiano (non ancora approvato) sull’obbligo delle manovre di disostruzione e rianimazione polmonare pediatriche. Da due anni è direttore sanitario “Squicciarini Rescue S.R.L ITC- AHA  International Training Center of  American Heart Association. E’ anche presidente dell’Associazione onlus Two Life.

 

IL RETTORE DON MARIN: IMPORTANTE CHE I MISSIONARI SAPPIANO ANCHE REAGIRE IN SITUAZIONI DI PRONTO SOCCORSO

 

“Qui nel Seminario organizziamo incontri di formazione per chi si sta preparando a diventare sacerdote – ci dice il rettore don Carlo Marin – Sono incontri certo teologici, ma anche di natura psicologica… poi pensiamo sia importante anche dare la possibilità ai futuri missionari di intervenire efficacemente in situazioni di pronto soccorso. Perché allora, ci siamo chiesti, non invitare chi sa comunicare come vivere tali momenti convulsi e risolverli positivamente?”

E’ così che, grazie ai buoni uffici del dottor Ivo Pulcini - cardiologo e specialista in medicina dello sport (è anche direttore sanitario della Lazio) - vicino sia alla famiglia orionina che al dottor Squicciarini, si è potuto organizzare il corso salvavita per venerdì 14 dicembre.

 

SQUICCIARINI: IL CORSO PER ME E’ UNA VERA ‘PREGHIERA’

 

Per Squicciarini il corso presso gli orionini è una vera “preghiera”: “In questo modo i missionari, oltre che l’anima, possono salvare anche la vita delle persone. Da anni provavo a donare questo strumento salvavita ai missionari che incontravo per il mondo. Ma mi mancava l’aggancio… fino a quando non ho potuto incontrare don Carlo Marin e incominciare ad esaudire il mio sogno ‘sociale’ di dotare tutti di una formazione salvavita, innovativa e anzi rivoluzionaria perché fatta con simulazioni avanzate dell’American Heart Association”. E’ un dono di Natale, un messaggio di pace per chi partirà missionario e ci piacerebbe che si rinnovasse ogni anno nel segno della protezione della vita umana e del suo valore assoluto. Ed è per questo che noi restiamo a disposizione con tutti i nostri istruttori AHA-BLSD”.

L’informazione è essenziale per ridurre la mortalità specie infantile nei Paesi cui i missionari saranno destinati. Se una mamma impara le manovre giuste (e tali manovre resteranno anche incoscientemente impresse nella sua memoria… “Ognuno vede ciò che conosce”…)), saprà individuare in pochi secondi la presenza di un’ostruzione nelle vie aeree del suo bambino. Il tempo gioca un ruolo fondamentale: dopo venti secondi la condizione del bambino che sta soffocando peggiora rapidamente se non si interviene con un primo soccorso incisivo.

Quando si è confrontati con un caso di ostruzione, non ha senso controllare le pulsazioni, peggio ancora mettere un dito in bocca per cercare di estrarre il corpo estraneo, manovra questa che provoca danni gravissimi. Occorre invece determinare in pochi secondi se la persona si muove o non si muove, respira o non respira. Chiamarla, per vedere se reagisce. Poi subito il massaggio, la compressione (che spesso permette l’espulsione del corpo estraneo), la ventilazione, contattando  l’ambulanza e chiedendo –ove non fosse a disposizione – un defibrillatore, cioè con uno strumento che, collegato con alcune placche poste sul corpo della persona, consenta di tentare di rivitalizzarla con una scarica elettrica.

 

FONDAMENTALE AGIRE CON PRONTEZZA E CONSAPEVOLEZZA DI CIO’ CHE SI FA

 

Naturalmente le manovre devono essere fatte bene. A questo servono i corsi salvavita, fruibili dal 2007 anche sul web: è in quell’anno infatti che il dottor Squicciarini ha creato il primo sito internet al mondo dedicato interamente alle manovre di disostruzione pediatriche, così che tutti possano imparare come reagire nei casi di soffocamento (www.manovredisostruzionepediatriche.com ).

Anche noi abbiamo imparato ad esempio che, nel caso di un lattante, le compressioni devono essere fatte con due dita; nel caso di un bambino (almeno fino a quattro anni) con una mano; nel caso di un adulto, con due mani. Ed anche che, nel caso di un lattante, le due dita devono fare tra 100 e 120 compressioni al minuto (al manichino era collegato un meraviglioso computer che ti diceva che cosa fare e ti mostrava su uno schermo l’andamento della compressione).

Tante le domande poste dai discenti-seminaristi durante il corso: che fare se una persona porta un peacemaker ? Che fare se il defibrillatore non funziona? Nel primissimo momento bisogna fermarsi allo sguardo che indaga se la persona respira o non respira? Se un bambino ha delle lesioni, come si fa ad applicare le placche del defibrillatore?

 

UN CERTIFICATO VALIDO IN QUASI CENTO PAESI

 

Alla fine del corso è stato distribuito un certificato valido internazionalmente in quasi cento Paesi, passaporto per poter utilizzare il defibrillatore. Strumento questo che, rileva il dottor Squicciarini, dovrebbe diventare abituale nella quotidianità, in tutti i luoghi in cui ci sono bambini (ma non solo). In primis nei nidi d’infanzia, nelle scuole materne, nelle scuole elementari, ed anche nelle medie, medie superiori, università, aziende di ogni tipo, enti pubblici, società sportive, oratori, ristoranti, bar, stabilimenti balneari. Nelle scuole da anni Squicciarini promuove corsi di formazione per insegnanti, altro personale scolastico, personale adibito alla sicurezza e al primo soccorso. Particolarmente urgente e necessario dare le necessarie informazioni alle famiglie: e il 19 dicembre al Teatro Parioli di Roma sono convenute per il corso salvavita oltre quattrocento persone. Un’occasione in cui si è confermata la buona collaborazione instaurata con il Municipio II della capitale, nel cui territorio sono state negli ultimi tre anni formate circa 5mila persone e installati 12 defibrillatori.

In chiusura del corso presso gli orionini il già citato dottor Pulcini ha consegnato i primi sette di dodici defibrillatori destinati ai futuri missionari (che svolgeranno il loro servizio appunto in dodici Paesi). Il cardiologo settantaduenne - originario di Villa Pulcini di Leonessa e come detto anche direttore sanitario della Lazio - è presidente dell’Associazione “Un cuore per tutti… tutti per un cuore onlus” e ha realizzato centri cardiochirurgici pediatrici in Africa e (pure per talassemici) a Damasco, un ospedale quest’ultimo che ha continuato e continua a funzionare nonostante la guerra.

Sul tavolo una pubblicistica agile e utile in caso di necessità: “Come salvare i bambini dal soffocamento-manuale tascabile salvavita” di Marco Squicciarini e Mario Pappagallo (CFI Progetti s.r.l.), “Guida al primo soccorso pediatrico” di Marco Squicciarini e autori vari (Editeam), “ZerO4uattro: bambini a tavola in sicurezza – nessuno escluso” di Marco Squicciarini e autori vari (Editeam). Quest’ultimo manuale contiene anche tre capitoli riguardanti i bambini con bisogni speciali. Un cd con materiale didattico e alcuni poster in diverse lingue molto incisivi sulle manovre di disostruzione delle vie aeree in bambini e lattanti e sul ‘taglio alimenti per bambini in sicurezza’. Nella pubblicistica del dottor Squicciarini non manca un’attenzione particolare a chi necessita di un approccio particolare: audiolibri per i ciechi in italiano e in inglese, video (unici al mondo) nella lingua dei segni, italiana e internazionale, che insegnano a una mamma sorda come disostruire, rianimare e utilizzare il defibrillatore in caso di bisogno.

Insomma un pomeriggio lungo e molto interessante, che si è concluso alla grande, in un ambiente familiare, con gnocchi gialli alla romana ‘corretti’ con gorgonzola e un tiramisù che più soffice non si poteva (complimenti alla cucina!).

A chi ci segue e ci legge un augurio sincero per un Natale consapevole, sereno e festoso!