MEDIO ORIENTE/ PAPA, TRUMP, METSOLA, SACHS-FARES, CARDINI – di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 9 marzo 2026
Varia sulla guerra in Medio Oriente: il Papa nel dopo-Angelus dell’8 marzo e nella preghiera mensile, Trump e Metsola (come ascoltano la voce di Leone XIV) ,Jeffrey Sachs e Sybil Fares (sul ruolo del Consiglio di Sicurezza), il noto storico Franco Cardini sull’atteggiamento dell’Italia.
PAPA LEONE XIV: DAL ‘DOPO ANGELUS’ DI DOMENICA 8 MARZO 2026 FEBBRAIO 2026. PIAZZA SAN PIETRO – Appello per il Medio Oriente
. Dall’Iran e da tutto il Medio Oriente continuano a giungere notizie che destano profonda costernazione (NdR: da notare ‘costernazione’ – di impatto più forte - invece del consueto ‘preoccupazione’). Agli episodi di violenza e devastazione, e al diffuso clima di odio e paura, si aggiunge il timore che il conflitto si allarghi, e altri Paesi della regione, tra cui il caro Libano, possano sprofondare nuovamente nell’instabilità (NdR: da notare il riferimento al Libano, da sempre caro alla Santa Sede. Libano che è “qualcosa di più di un Paese: è un messaggio di libertà e un esempio di pluralismo per l’Oriente come per l’Occidente”, scriveva Giovanni Paolo II nella Lettera apostolica ai vescovi libanesi del 7 settembre 1989)
. Eleviamo la nostra umile preghiera al Signore, perché cessi il fragore delle bombe, tacciano le armi, e si apra uno spazio di dialogo, nel quale si possa sentire la voce dei popoli. Affido questa supplica a Maria, Regina della Pace: interceda per coloro che soffrono a causa della guerra e accompagni i cuori lungo sentieri di riconciliazione e di speranza.
PAPA LEONE XIV: DAL VIDEOMESSAGGIO ‘PREGA CON IL PAPA’ DI MARZO 2026, dedicato a disarmo e pace, 5 marzo 2026 …
.Oggi eleviamo la nostra supplica per la pace nel mondo,
chiedendo che le nazioni rinuncino alle armi
e scelgano la via del dialogo e della diplomazia..
Disarma i nostri cuori dall’odio, dal rancore e dall’indifferenza,
perché possiamo diventare strumenti di riconciliazione.
Aiutaci a comprendere che la vera sicurezza
non nasce dal controllo alimentato dalla paura,
ma dalla fiducia, dalla giustizia e dalla solidarietà tra i popoli.
Signore, illumina i leader delle nazioni,
affinché abbiano il coraggio di abbandonare i progetti di morte,
fermare la corsa agli armamenti
e mettere al centro la vita dei più vulnerabili.
Fa’ che la minaccia nucleare non condizioni mai più il futuro dell’umanità.
… MA DEL PAPA AI POTENTI NON IMPORTA NIENTE O QUASI. DUE TRA GLI INNUMEREVOLI ESEMPI
. DONALD TRUMP: a pagina 3 di Avvenire dell’8 marzo 2026 l’articolo di taglio basso è intitolato: “Trump ai fabbricanti di armi: ‘Quadruplichiamo la produzione’. Vi si riferisce dell’incontro convocato da Trump con i vertici dell’industria bellica statunitense venerdì 6 marzo 2026 alla Casa Bianca. In sintesi: la guerra in Medio Oriente ci svuota gli arsenali, occorre produrre con la massima celerità una quantità molto superiore di armamenti.
. ROBERTA METSOLA: su Avvenire del 5 marzo 2026 appare un’ampia intervista ( a cura di Giovanni Maria Del Re) su Iran e UE con la ‘supercattolica’ presidente del Parlamento europeo. La ‘santarellina’ del partito popolare se ne esce anche con un’affermazione che, a ben leggere, lascia esterrefatti per le conseguenze criminali che può avere. L’intervistatore le chiede se nel Medio Oriente è morto il diritto internazionale oppure l’attacco di Israele e Usa è una speranza per il popolo iraniano. Risposta: “Sono certa che molti ne discuteranno. Per il Parlamento Europeo il diritto internazionale è la pietra fondante, ma bisogna evitare di abusarne per giustificare un regime tirannico che uccide la sua gente, destabilizza la regione con i suoi ‘vassalli’, rifornisce la Russia di droni contro l’Ucraina e costituisce una minaccia globale”. Insomma, secondo la Metsola, bisognerebbe evitare di “abusare del diritto internazionale” nella situazione delineata. Un’affermazione squinternata, ma anche irresponsabile e pericolosa perché apre la porta a ogni sorta di arbitrio nei rapporti tra Stati – di regimi tirannici ce ne sono tanti in giro - con le conseguenze immaginabili sulla popolazione civile (vedi i famosi e ripugnanti ‘danni collaterali’ che accompagnano la lotta ai tiranni: ad esempio distruggere scuole, magari piene di bambine, da parte di chi ha attaccato l’Iran, tra l’altro due Stati simbolo – si dice - della cosiddetta ‘democrazia’ nel mondo).
Sul tema vedi anche la voce più forte, più convincente e più argomentata che si sia fin qui sentita a livello gerarchico nella Chiesa Cattolica, quella del cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano ( https://www.rossoporpora.org/rubriche/vaticano/1269-parolin-medio-oriente-no-a-guerra-preventiva-non-si-incendi-il-mondo.html )
JEFFREY SACHS-SYBIL FARES: SUL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU (da ‘Il Fatto Quotidiano’ del 7 marzo 2026, titolo ‘Ordine mondiale. L’Onu e i vassalli di Usa e Israele)
. Stati Uniti e Israele hanno lanciato una guerra immotivata contro l’Iran, in flagrante violazione dell’articolo 2 della carta dell’Onu, senza l’autorizzazione del Consiglio di Sicurezza e senza alcuna legittima rivendicazione di autodifesa ai sensi dell’art. 51. (…) Al Consiglio di Sicurezza del 28 febbraio 2026 gli Stati Uniti e i loro alleati hanno rivolto la loro condanna non all’aggressione americana e israeliana, ma all’Iran. Un alleato degli Stati Uniti dopo l’altro ha condannato l’Iran per i suoi attacchi di rappresaglia, ma ha in modo assurdo omesso di condannare l’attacco illegale e immotivato di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, La condotta di questi Paesi è stata vergognosa e ha capovolto completamente la realtà.
. E’ facile capire perché gli alleati degli Stati Uniti si comportino nel modo imbarazzato e umiliante che hanno tenuto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Oltre agli Stati Uniti, 8 degli altri 14 membri del Consiglio ospitano basi militari statunitensi o concedono ai militari statunitensi l’accesso alle basi locali: Bahrein, Colombia, Danimarca, Francia, Grecia, Lettonia, Panama e Regno Unito. Questi Paesi non sono pienamente sovrani. Sono parzialmente governati dagli Stati Uniti. (…)
. L’ordine internazionale che Franklin ed Eleanor Roosevelt contribuirono a costruire dopo la catastrofe della Seconda Guerra Mondiale si fondava su un’idea semplice e profonda: che la legge e il rispetto, non la forza, dovessero governare le relazioni tra gli Stati. Quest’idea viene ora distrutta proprio dalla nazione che più di ogni altra si è adoperata per promuoverla fondando l’Onu.
FRANCO CARDINI, NOTO STORICO DELLE CROCIATE, MEDIEVISTA E NON SOLO: SULL’ITALIA E LA GUERRA IN MEDIO ORIENTE (da un’intervista di Lorenzo Giarelli su ‘Il Fatto Quotidiano’ del 7 marzo 2026, dal titolo: “Ma la premier non potrà restare ambigua per sempre. Gli italiani non vogliono essere coinvolti nella guerra’)
. (ruolo dell’Italia nella guerra in Medio Oriente): L’Italia è un po’ il pesce in barile, la nostra politica è diretta da una giovane signora abbastanza esperta e capace da sapere quanto sia stato importante, per la sua presidenza, l’appoggio degli ultimi presidenti americani. Credo che Meloni abbia chiaro che l’azione di Usa e Israele nei confronti dell’Iran sia stata illegittima, ma gioca su più tavoli. E non lo dico come una critica, è un dato di fatto. Mi chiedo però fin quanto potrà farlo. (…) In questa fase può forse ancora assecondare Trump confermando che l’Italia è un alleato fedelissimo dell’America, mentre però al tempo stesso agli italiani manda un altro messaggio, insistendo sul fatto che non siamo in guerra. Ma questa discrasia ha il difetto di essere fragile di fronte alla cronaca. Se la crisi si radicalizzerà ancora, se l’Italia fosse chiamata a una partecipazione attiva, allora si arriverebbe a un aut-aut. Il problema di Meloni è che sa benissimo che gli italiani non vogliono sentire parlare di guerra, ne vogliono stare lontano.
. (anche gli elettori di destra?): e gli elettori di destra?): Meloni conosce il sentire del Paese reale, compreso il 60% che non vota e compresa larga parte degli elettori di destra. La guerra non la vogliono, e soprattutto non vogliono andare dietro alla guerra di Trump e di Israele
. (disponibilità politica a fornire aiuti militari): Credo che già questo sarebbe un coinvolgimento reale. Stavolta è anche complicato nasconderci dietro al solito trucco della’ guerra difensiva’, questo criterio che ogni tanto ci inventiamo per giustificare gli interventi in giro per il mondo.
