CONVEGNO/ LAURA GOTTI TEDESCHI: IL TRISTE MERCATO DELLA MATERNITA’ – di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 25 settembre 2017

 

L’organizzazione internazionale pro-vita CORE organizza per la prima volta in Italia (Milano) un convegno su alcuni aspetti della fecondazione artificiale, in particolare sulla compravendita di ovuli e sperma e l’utero in affitto. L’appuntamento è per giovedì 28 settembre presso la Biblioteca ambrosiana, con inizio alle 15.00. Ne parliamo con Laura Gotti Tedeschi, coordinatrice dell’importante incontro. Tra i relatori suo padre Ettore, mons. Negri, Eugenia Roccella.

 

PREMESSA D’ATTUALITA’

 

Non mancano in questi giorni - anzi in queste ore - notizie che non solo confermano, ma accrescono la preoccupazione di non pochi cattolici (checché ne dicano i sempre vigili e solerti turiferari) per la situazione interna alla Chiesa. E’ una preoccupazione che tra l’altro si è riflessa nella articolata e documentata ‘Correzione filiale’ (sottoscritta a oggi da una sessantina di studiosi e teologi in gran parte laici) indirizzata a papa Francesco l’11 agosto e – in mancanza di una qualsiasi risposta da Santa Marta (ma è ormai una costante…) – pubblicizzata domenica 24 settembre. Ma la grave preoccupazione si alimenta anche per motivi più… terrestri: quanto è successo e sta succedendo in Vaticano dopo quanto raccontato pubblicamente dall’ex-Revisore generale dei conti Libero Milone (nominato da Francesco nel maggio 2015, dimissionario dopo poco più di un anno) induce allo sbigottimento gran parte dell’opinione pubblica, danneggiando gravemente l’immagine della Chiesa. Tutto ciò accade nel quinto anno dell’era di Jorge Mario Bergoglio (quella della ‘Misericordia’) e viene spontaneo pensare che una parte di responsabilità per la situazione oggettivamente caotica sia all’interno del Vaticano che all’interno della Chiesa universale (Italia compresa) la porti anche il Papa venuto dalla fine del mondo. Turiferari di ogni ordine e grado in queste ore svillaneggiano i firmatari della “Correzione filiale”, un “testo ìungo e confuso” rileva ad esempio il Turiferario Guastalamessa subito intervenuto su ‘Avvenire.it’. Le tesi degli studiosi e teologi sarebbero “farneticanti”(come si legge in un altri siti turiferario, quello che sguazza nella melma del sottobosco vaticano). Dei firmatari viene preso di mira in particolare dai turiferari-guerriglieri della Misericordia Ettore Gotti Tedeschi, su cui si riversa ogni sorta di insulti. Tra gli altri - dalla cattedra del sito paravaticano “il Sismografo” - il noto Luis Badilla, turiferario allendista in salsa castrista, esperto in tecniche sovietiche della disinformazione, inimitabile “medico della Misericordia”, si straccia le vesti (vedi ‘Postilla’ di domenica 24 settembre) rilevando ironicamente e con tono sprezzante che “l’ineffabile” Gotti Tedeschi è un “famoso esperto di questioni di alta dottrina cattolica”(la stessa sorte capita anche a un altro “ineffabile”, lo storico Roberto de Mattei). Insomma uno spettacolo ‘misericordioso’ purtroppo penoso e grottesco che peggiora di giorno in giorno. ‘Quo usque tandem’?

 

IL TRISTE MERCATO DELLA MATERNITA’

 

Questo detto con molta amarezza, occupiamoci oggi di un incontro che invece induce all’ottimismo, programmato per giovedì 28 settembre a Milano (Biblioteca ambrosiana, 15.00-18.30). Sotto il titolo: “Il triste mercato della maternità’” il convegno è organizzato dal Comment on Reproductive ethics (CORE), un’organizzazione internazionale pro-vita fondata in Gran Bretagna nel 1994 da Josephine Quintavalle e Margaret Nolan. In questi anni CORE ( www.corethics.org ) è riuscita a stimolare non solo nel mondo anglofono un dibattito di spessore (non solo scientifico, considerate le tante implicazioni del tema) sulle questioni bioetiche che riguardano l’inizio della vita: per la prima volta giovedì concretizzerà in Italia questa sua vocazione, facendo appello alla collaborazione di un nutrito gruppo di relatori assai ferrati in materia.  Si va da Anselma Dell’Olio (sul fallimento femminista) al ginecologo Bruno Mozzanega; dall’arcivescovo Luigi Negri (sugli aspetti morali e spirituali derivanti dallo stravolgimento dell’ordine naturale della riproduzione) a Eugenia Roccella (implicazioni sociali e politiche del triste mercato). Ci sarà, quale relatore che tratterà gli aspetti economici del problema, anche Ettore Gotti Tedeschi, che certo non si farà intimidire dagli attacchi forsennati portati contro di lui nelle ultime ore dai turiferari di Santa Marta (vedi sopra). A proposito dell’intervento al Convegno di Milano, lo stesso Gotti Tedeschi ha evidenziato a ragione e con lucidità che “ONU e satelliti son diventati la nuova “santa sede” della autorità morale al mondo ed emanano “encicliche” che vengono imposte: si chiamano “biodiritti”, che rendono inutili i famosi comitati di bioetica. I nuovi parametri della salute si rifanno ad una innaturale qualità della vita e la salute è divenuto uno stato di benessere psicofisico, mentale e sociale. Il valore della riproduzione si fonda ora su un principio piuttosto “creativo”: “sesso senza concepimento e concepimento senza sesso, beninteso con selezione per figli sani, belli e intelligenti”, escludendo pertanto problemi di differenze biologiche e genetiche che condizionino la salute. Ciò sulla base del famoso annuncio dell’OMS del 1989 sulla salute selettiva: “Salute per tutti, ma non per tutto”.

Aprirà e chiuderà il Convegno Josephine Quintavalle, lo modererà Laura Gotti Tedeschi (sì, quinta e ultima figlia di Ettore… ciò significa che l’ex-presidente dello IOR è riuscito a trasmetterle – insieme con la moglie Francesca - il giusto amore per la vita!). .

Ed è proprio con Laura Gotti Tedeschi che parliamo di alcuni aspetti del Convegno…

Come mai per la prima volta in Italia un convegno di CORE?

CORE ha seguito l’evoluzione della fecondazione assistita dal suo inizio e ha tenuto conferenze nel Regno Unito, in Europa e negli Stati Uniti sulla clonazione umana, sul mercato degli ovuli umani, sull’utero in affitto e su altri aspetti della fecondazione assistita. Ciò che diede inizio all’attività di CORE fu una consultazione pubblica nel 1994 che chiedeva alle persone se fosse appropriato usare le cellule di feti femminili abortiti per trattamenti della fertilità. E’ incredibile quante poche persone si rendano davvero conto di quanto la fecondazione assistita si sia mossa dal suo obiettivo originario di aiutare le coppie sposate ad avere figli.  

Quanto è toccata l’Italia dal mercato della maternità?

L’Italia è nel pieno di un calo demografico preoccupante, dunque è certamente interessante parlare di questi temi. I bambini sono una ricchezza per l’economia di ogni Paese, non un limite. Dobbiamo batterci per assicurarci che le persone vivano in un clima economico che permetta e incoraggi la nascita di bambini quando la natura lo rende possibile, non quando si è costretti a sottoporsi a tecniche di fecondazione artificiale.

Tutto ciò si riflette anche a livello legislativo?

Purtroppo sappiamo bene che oggi sono i desideri del singolo e le situazioni a dettare la legge. E’ quindi innanzitutto a livello culturale, educativo e morale che bisogna agire.

Il linguaggio usato nel Convegno sarà più per specialisti o per persone interessate al tema, ma sprovviste del vocabolario tecnico adeguato? A tale proposito prevedete di distribuire anche un mini-vocabolario con il significato preciso delle espressioni tecniche utilizzate? Lei sa che la cultura dominante ha la forte tendenza a stravolgere il linguaggio in materia grazie all’adozione di termini truffaldini…

Sulla fecondazione assistita c’è bisogno di informazione non solo a carattere  scientifico ma anche a livello più generalista. Nel Convegno verranno toccati dagli esperti aspetti che interessano tutti, non solo gli specialisti, e verranno certamente chiariti con linguaggio comprensibile tanti aspetti che sono stati distorti dalla cultura dominante. 

La nostra si presenta come una società ‘fluida’. Ciò si riflette anche (e in quale misura) sulla mentalità popolare in materia di maternità?

Il Regno Unito è stato il primo Paese a creare la vita umana fuori dal corpo femminile e all’inizio lo scopo era quello di imitare la riproduzione naturale e aiutare le coppie sposate eterosessuali con veri problemi di fertilità. In modo rapidissimo, e direi molto “fluido”, si sono sorpassati i processi naturali, proponendo la fecondazione assistita anche ai single e alle coppie omosessuali. Così facendo si è cambiata la cultura in materia di maternità’ e lo stesso concetto di “essere madre” è stato stravolto.

Basti pensare all’utero in affitto. Attraverso questa pratica non solo si sfruttano donne vulnerabili, ma si crea una situazione di eugenetica: il bambino nato da utero in affitto deve essere sano dal momento che e’ stato commissionato.

Come si articolerà il Convegno?

Lo scopo del convegno è di aprire un dibattito. Parleranno dunque in modo incisivo degli esperti di diversi campi (scientifico, politico, economico, morale) ma poi sarà importante che il pubblico partecipi attivamente.

Che cosa si propone pragmaticamente il Convegno?

Di spronare le donne a reclamare la loro capacità riproduttiva naturale, che è inevitabilmente legata all’età’. Devono assicurarsi che la cultura del loro Paese permetta di avere figli quando è più facile averli naturalmente, senza discriminazioni sul posto di lavoro.

Che cosa rispondete a chi considera il Convegno un’occasione di incontro per ‘bigotti’ e ‘reazionari’?

Chi ci rimprovera questo, evidentemente non si rende conto che l’Italia si deve svegliare di fronte alla realtà demografica odierna. La popolazione è in declino. Le donne devono essere incoraggiate e aiutate nell’avere figli quando hanno l’età per averli, non quando l’unica possibilità è affidarsi alla clinica di fecondazione assistita e al triste commercio di ovuli di ragazze più giovani e di uteri in affitto.

 

 

 

 

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